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Le montagne della Lunigiana Tra natura e storia

Un itinerario tra bellezze naturali e testimonianze storiche

Nonostante disti pochi chilometri dal mare, la Lunigiana offre un’interessante area montana con gli splendidi paesaggi con i bastioni rocciosi appenninici e i profili aguzzi delle Alpi Apuane, che ci ricordano le lontane Dolomiti.

I principali gruppi montuosi sono l’Appennino tosco-emiliano, che attraversa la Lunigiana da nord ovest a sud est dividendola dall’Emilia-Romagna, e le Alpi Apuane, che la chiudono a sud verso la costa e la Garfagnana. Entrambe le aree hanno un notevole interesse storico e naturalistico e consentono agli amanti della montagna di praticare le loro attività preferite durante tutto l’anno.

Il crinale appenninico fa parte del territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e il suo paesaggio varia dai secolari castagneti delle colline fino alle brughiere di mirtillo e paleo che ricoprono le alture che sfiorano i 2000 metri. Qui gli appassionati di trekking trovano una vasta area escursionistica con sentieri di facile percorrenza, mantenuti dai volontari del CAI delle sezioni di Filattiera, Fivizzano, Pontremoli e della vicina Emilia.

Lungo la strada che porta la Passo del Cerreto, spartiacque fra la Lunigiana e l’Alta Val Secchia troviamo imponenti castelli e pievi millenarie fino a raggiungere Sassalbo, antico paese che la leggenda vuole fondato da pirati scappati sui monti. Qui troviamo la sede del Parco Nazionale e una fitta rete di sentieri che conducono al crinale attraverso antiche vie, come la cosidetta “Via Modenese” che dal centro porta al valico dell’Ospedalaccio, che deve il suo nome ad un hospitale che qui sorgeva sulla principale via di comunicazione con la pianura padana. Altri sentieri partono dal Passo del Cerreto verso le cime del Monte La Nuda, di Monte Alto e i duemila metri dell’Alpe di Succiso. Qui durante la stagione invernale si possono fare interessanti escursioni con le racchette da neve verso il vicino Lago Pranda dove troviamo anche un anello per lo sci di fondo, oppure praticare i classici sport invernali nella stazioni di Cerreto Laghi.

Di grande importanza è anche il Passo del Lagastrello che divide la provincia di Massa e Carrara da quella di Parma. Anche lungo i suoi tornanti troviamo le rovine dell’antico convento e ospitale di Linari, a testimonianza dell’importanza storica della montagna lunigianese, passaggio obbligato per molti commercianti e pellegrini in epoca medievale. Da qui oggi partono numerosi sentieri verso il suggestivo Lago di Monte Acuto, vicino al Rifugio “Città di Sarzana” e verso i molti laghi di origine glaciale che caratterizzano questa zona.

Spostandoci ancora più a nord consigliamo un’ escursione per comprendere ancora meglio il rapporto che lega da sempre gli abitanti di queste valli alla montagna. Dal paese di Iera nel comune di Bagnone, saliamo agli antichi alpeggi dei Tornini, recentemente restaurati dal Parco e a disposizione degli escursionisti che qui vogliono passare una notte. Queste antiche costruzioni sono da sempre stati bivacchi e giacigli per pastori, carbonai e contadini che lì usavano durante la pulitura dei boschi e la raccolta delle castagne, fondamentali per il sostentamento della popolazioni durante periodi difficili di guerre e carestie.

Altre interessanti escursioni partono dal Passo del Cirone, lungo l’antica Via del Sale, cioè quel percorso che attraversava gli Appennini e che nel medioevo era utilizzato per contrabbandare il sale dalla Toscana all’Emilia. Da qui possiamo raggiungere la vetta del Monte Marmagna con la sua imponente croce in ferro o il Monte Sillara, splendido balcone sulla Lunigiana con i suoi pittoreschi laghetti sul versante nord.

Gli amanti dei grandi trekking di più giorni posso racchiudere tutte queste gite percorrendo il sentiero 00 o G.E.A. (Grande Escursione Appenninica), una grande attraversata che parte da Bocca Trabaria al confine fra Toscana, Umbria e Marche e si conclude in Lunigiana al Passo dei Due Santi nel comprensorio di Zeri, piccolo comune montano formato da un insieme di località dove troviamo una stazione sciistica e altri interessanti itinerari sulle tracce degli antichi liguri che qui abitavano.
 
Ma la presenza del popolo ligure è forte anche sull’altro sistema montuoso della zona ovvero le Alpi Apuane, conosciute in tutto il mondo per le cave di marmo, peculiarità unica di questo paesaggio da conservare e salvaguardare da frenetiche escavazioni del prezioso marmo. Il profilo del Pizzo d’Uccello con la sua celebre parete nord, leggenda nel mondo dell’alpinismo contraddistingue il paesaggio della Lunigiana Orientale. Ai suoi piedi merita una visita il paesino di Equi Terme con i suoi scorci degni di un presepe e le antiche grotte. Gli amanti delle camminate potranno trovare splendidi percorsi nella valle di Vinca, paese ai piedi del Monte Grondilice da dove partono numerosi sentieri, non tutti semplici, verso queste montagne.

Consigliamo per la bellezza e la facilità la salita al Monte Sagro, che deve il suo nome alle antiche popolazioni della zona che lo consideravano una montagna sacra nei loro riti. Dalla sua cima possiamo osservare un panorama unico, che nelle giornate più limpide spazia dalla Corsica alle cime delle Alpi Marittime. Secondo un’altra leggenda invece il nome deriva dai alcuni profughi dell’antica città romana di Luni che per scampare ad un attacco si rifugiarono sul monte e, poiché fra di loro c’erano alcuni cristiani, qui celebrarono una messa per lo scampato pericolo. Da allora il monte divenne sacro e quel manipolo di sopravissuti colonizzò la Lunigiana, mantenendo un legame profondo con le montagne della zona che ancora oggi resiste ed aspetta solo di essere scoperto e appreso da chi non conosce questi luoghi.
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