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Le bellezze naturali del Parco delle Foreste Casentinesi

Un’atmosfera magica ai piedi dell'Appennino

È il parco più verde d'Italia, rivestendo le foreste tre quarti della sua superficie. Un'estensione immensa di boschi a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna, un'oasi di natura e silenzio celata da secoli da comunità religiose per insediarvi eremi e monasteri. È qui che si possono ammirare oltre mille diverse specie di fiori, oppure cascate fiabesche come quella dell'Acquacheta, descritta già da Dante nella sua "Divina Commedia" (Inferno, XVI canto). Nel parco vivono caprioli, cervi, daini e cinghiali, tutte prede del lupo che dopo una lunga assenza è tornato in anni recenti a popolare con successo quest'angolo di Appennino.

Un luogo incantato dove il rapporto storico tra insediamento umano e paesaggio non trova uguali in tutta la regione. In questo quadro si spiega la collocazione di molti borghi mimetizzati nei boschi in posizione funzionale alla lavorazione del legname, del carbone e della raccolta del sottobosco. La valle mantiene un’unità paesaggistica sia dalla parte che confina con la Romagna, sia verso il greto dell’Arno fino al castello di Poppi. È inoltre profondamente legato alla cultura etrusca il monte Falterona, una vetta ritenuta sacra, madre di quel fiume che qui nasce e percorre tutta la Toscana.

Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi è un complesso di nobili e storiche foreste che deve il suo status di parco alla lungimiranza di monaci e amministratori forestali. Qui si trovano le antiche foreste del Granducato di Toscana, quelle che rifornivano di legname pregiato gli arsenali di Livorno e di Pisa e L’Opera del Duomo di Firenze. Mulattiere, ponti, chiese, villaggi e luoghi mistici, come gli eremi di Camaldoli e della Verna, dove San Francesco ricevette le stigmate, aggiungono fascino a questo vasto ambiente incontaminato che vanta la prima riserva demaniale regionale istituita in Italia, nel 1959.


Al Casentino si accede da due strade: da Firenze o Arezzo, attraverso il passo della Consuma, oppure attraversa la Valle a Giovi proveniente dalla Romagna. Per gli appassionati di bicicletta sono previsti diversi percorsi con vario grado di difficoltà. Fra i più impegnativi (26 Km) il Passo della Calla consigliato in tarda primavera e in autunno, e fra i più facili la Valtiberina toscana (31 Km) consigliato in tutti i periodi dell’anno anche con una bicicletta da turismo. Per chi ama il cavallo l’associazione cavalieri foreste casentinesi ha elaborato 4 itinerari che permettono di raggiungere in 2 giorni il Casentino da Arezzo.

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