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La maestosità del duecentesco Castello di Poppi

Una struttura imponente voluta dai Conti Guidi, che fu teatro della storica battaglia di Campaldino tra guelfi e ghibellini

Il Castello di Poppi, icona storica del Casentino con la sua struttura imponente e ben conservata nei secoli, si erge maestoso in uno dei borghi più belli d’Italia. Furono i Conti Guidi a volerne l’edificazione nel XIII secolo anche se la paternità architettonica della struttura ancora non ha trovato unicità di attribuzione. Sono in molti a credere che la parte più antica del Castello sia opera di Lapo di Cambio mentre la parte più recente, edificata intorno alla fine del XIII secolo è attribuita al più noto Arnolfo. Teatro della storica battaglia di Campaldino tra guelfi e ghibellini, avvenuta l’11 giugno 1289, il Castello ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti ma è giunto ai giorni nostri in perfetta integrità. Visitabile tutto l’anno, vanta una biblioteca di oltre 25.000 unità. Fondata dal Conte Rilli Orsini nel 1828, conserva oltre 800 manoscritti. Aperte al pubblico anche la torre campanaria  dalla quale si può ammirare una splendida visuale sulla valle del Casentino, le antiche prigioni del Castello e la  cappella dove è possibile apprezzare un ciclo di affreschi di Taddeo Gaddi (XIV sec.) con storie della Vergine e San Giovanni.
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